Nel 1965 il filosofo inglese dell’arte Richard Wollheim coniò il costrutto Minimal Art utilizzandolo come titolo per un suo articolo pubblicato sulla rivista Arts Magazine, ed a cui dava un’accezione negativa. Lo stesso critico accosta la minimal art alla componente concettuale di ogni operazione riduzionista, alla riduzione purista della pittura ed alla concezione dell'arte per l'arte, tesa all'eliminazione di tutto ciò che viene percepito come non essenziale.
Il nuovo stile rappresenta un radicale cambiamento del clima artistico dell’epoca ed è caratterizzato da un processo di semplificazione spinta della realtà fino a giungere alle strutture geometriche elementari.
